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A Rabat, il museo Mohammed VI di arte moderna e contemporanea ospita dal 20 aprile al 4 settembre una retrospettiva dello scultore bregagliotto Alberto Giacometti.

Per la prima volta in Marocco, le figure esili, quasi ombre, di uno dei massimi esponenti del surrealismo varcano la soglia del museo marocchino più internazionale. Le opere arrivano direttamente da Parigi, dalla Fondazione Alberto e Annette Giacometti e seguendo un criterio cronologico e tematico, copriranno i due periodi decisivi nella vita dello sculture, prima e dopo la Seconda guerra mondiale.

Ci sarà anche "L'uomo che cammina", realizzata in bronzo nel 1960, è tra le sculture più conosciute di Giacometti, la quale figura sul retro del biglietto da 100 franchi ed è tra le opere d'arte più care mai vendute. Uno dei dieci esemplari è stato battuto a Londra, nel 2010, per 103 milioni di dollari. Nel 2015 ha ceduto il record a un'altra opera di Giacometti, "L'uomo che indica", battuta all'asta da Christie's a New York per 141 milioni di dollari.

sda-ats

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