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Il quotidiano austriaco Tiroler Tageszeitung anticipa quanto sarà spiegato tra poche ore al Brennero sui controlli dei migranti che l'Austria intende istituire al valico.

Le quattro corsie autostradali - scrive il giornale - saranno separate e sarà imposto il limite di velocità di 30 all'ora. Nell'area dove verranno svolti controlli personali e controlli a vista si dovrà procedere a passo d'uomo.

Il giornale spiega inoltre che ci sono problemi con l'Italia per quanto riguarda i controlli a bordo dei treni internazionali. Vienna vorrebbe che le proprie pattuglie potessero salire sui convogli già a Fortezza in territorio italiano. Se ciò non dovesse avvenire - scrive ancora il giornale - potrebbe essere eretto alla frontiera un vero e proprio recinto, a destra ed a sinistra dell'asse viario lungo le pendici montane.

Il fatto di erigere o meno il recinto - scrive il giornale - secondo Vienna dipenderà soltanto dalla circostanza se Roma intenderà o meno realizzare al Brennero "zone cuscinetto e strutture di assistenza".

Gentiloni: no a decisioni unilaterali

"Confidiamo che Vienna non prenderà decisioni unilaterali nei prossimi mesi. E che l'Austria continuerà a collaborare strettamente con noi nella crisi dei profughi". Così il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni in un'intervista al quotidiano austriaco Die Presse dopo l'annuncio del ministro dell'interno di Vienna Wolfang Sobotka di controlli ai confini con il Brennero per la fine di maggio.

Nell'intervista Gentiloni rileva che quello del Brennero "non è un problema soltanto bilaterale". "L'Austria e l'Italia - sottolinea il ministro - sono membri di una comunità e questa comunità si chiama Unione Europea. L'Ue ha delle regole che vanno rispettate: la chiusura di confini all'interno dello spazio Schengen non può essere decisa da singoli Stati".

sda-ats

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