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I partiti giovanili si mobilitano su fronti opposti pro e contro l'iniziativa AVSPlus, a dieci giorni dal voto popolare del 25 settembre. Entrambe le parti sperano di portare alle urne il maggior numero possibile di giovani.

In un'azione comune organizzata oggi a Berna i movimenti giovanili di sei partiti borghesi (UDC, PLR, PPD, PBD, Partito evangelico e Verdi liberali) hanno alzato il cartellino rosso contro l'iniziativa popolare, che preconizza un aumento generalizzato delle rendite AVS del 10%. A loro avviso essa mette in pericolo il contratto tra generazioni: molti giovani - affermano - temono che quando sarà il loro turno di andare in pensione non si saranno più rendite. "I sondaggi mostrano che il 70% dei giovani sono contro AVSPlus", ha affermato il presidente dei Giovani PLR Andri Silberschmidt.

I giovani di sinistra preferiscono ricorrere ai social media e alle mail per la fase finale della campagna di votazione, ha detto in una conferenza stampa Mirco Gurini, vicepresidente ad interim di Jeunesse.Suisse, sezione giovanile della confederazione sindacale Travail.Suisse. Tamara Funiciello, presidente di Gioventù socialista (i giovani del PS) ha denunciato dal canto suo le "campagne della paura" incentrate sui costi dell'AVS e sullo sviluppo demografico.

sda-ats

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