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Banca cantonale Grigione molto solida secondo rapporto indipendente (foto d'archivio)

Keystone/ARNO BALZARINI

(sda-ats)

La Banca Cantonale Grigione (BCG) è assai solida ed è molto improbabile che debba avvalersi della garanzia statale: è la conclusione di un rapporto redatto dalla società di consulenza EY (ex Ernst & Young) su mandato del governo cantonale.

Il consiglio di stato - riferisce un comunicato diramato ieri - ha incaricato EY di procedere a una nuova valutazione della situazione di rischio e di responsabilità del cantone, dopo un'analoga verifica effettuata la prima volta nel 2010. Questo alla luce dell'aumento della somma di bilancio dell'istituto, salita a oltre 20 miliardi, agli sviluppi del mercato immobiliare e alle nuove prescrizioni normative.

Il rapporto giunge alla conclusione che la BCG può contare su un patrimonio molto solido, si legge nella nota. Alla fine del 2015 la banca disponeva di 2,3 miliardi di franchi di mezzi propri. Nel confronto settoriale e in particolare con gli altri istituti cantonali la BCG presenta un grado di copertura con mezzi propri molto elevato. La quota di fondi propri di base (CET 1 Ratio), pari al 18,7%, si colloca sensibilmente al di sopra del valore minimo definito dal Consiglio di banca (14,5%) e del parametro prescritto dalla Finma (12,7%).

Dal 2010 in termini percentuali gli attivi ponderati a rischio sono aumentati in misura significativamente inferiore rispetto al totale di bilancio. "Se ne può concludere che i rischi della banca non sono cresciuti in modo proporzionale al totale di bilancio", hanno constatato gli esperti, citati nel comunicato del governo.

"La dotazione di capitale molto solida della BCG offre un'elevata sicurezza da un lato ai clienti e d'altro lato al Cantone quale proprietario e garante", conclude il consiglio di stato, che si dice molto soddisfatto della valutazione degli specialisti indipendenti.

sda-ats

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