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Il settore dei servizi bancari al dettaglio potrebbe applicare tassi negativi sui conti di clienti privati se la Banca nazionale svizzera (BNS) dovesse continuare a mantenere la politica attuale.

È quanto sostiene il presidente della direzione generale di Banca Migros Harald Nedwed in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano "Le Temps". Molto dipenderà dalla "soglia di sofferenza" di ogni istituto, ha aggiunto.

Per la filiale bancaria di Migros, "nell'immediato, non si prevede di ripercuotere i tassi negativi sui conti risparmio dei clienti privati", spiega Nedwed. Ma tale passo non è escluso se la BNS dovesse mantenere gli attuali tassi negativi.

Le banche realizzano dei margini positivi con le ipoteche, ma perdono denaro con i patrimoni depositati sui conti risparmio. Il sistema arriva pian piano ai propri limiti.

"In tale contesto, il settore delle banche al dettaglio sta riflettendo su come trasferire in futuro tali costi sulla clientela attraverso dei tassi negativi". Per Nedwed tale misura potrebbe essere attuata in modo graduale, unicamente su patrimoni a partire da un certo importo, per esempio dai 100'000 franchi.

Scambio automatico

Per quanto riguarda la lotta all'evasione fiscale, Harald Nedwed è favorevole allo scambio automatico sia per i clienti stranieri che per quelli svizzeri.

Ciò renderebbe più semplice l'invio diretto dei dati agli uffici di tassazione, ha affermato motivando il suo rifiuto dell'iniziativa popolare "Sì alla protezione della sfera privata" e del relativo controprogetto, mediante il quale si intende ancorare il segreto bancario nella costituzione.

La Banca Migros non accetta più patrimoni non dichiarati di nuovi clienti, compresi quelli residenti in Svizzera, precisa il suo direttore. E per quelli esistenti, in caso di elementi insoliti pretende una dichiarazione ufficiale che confermi che si tratta di denaro dichiarato.

sda-ats

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