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Continua a calare il numero delle banche svizzere.

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Il numero delle banche svizzere continua a diminuire: lo scorso anno ne erano rimaste 266, contro 275 l'anno precedente. Vent'anni fa, nel 1996, se ne contavano ancora oltre 400.

Dei 166 istituti rimanenti la grande maggioranza ha conseguito utili nel 2015, secondo il rapporto annuale sulle banche - giunto alla sua 100esima edizione - pubblicato oggi dalla Banca nazionale svizzera (BNS). Solo 38 hanno chiuso in rosso.

Gli utili e le perdite di tutte le banche sommate ammonta a 15,8 miliardi di franchi (19,6 miliardi di utili meno 3,8 miliardi di perdite), oltre il doppio che nel 2014 (7,4 miliardi). Stando alla BNS ciò si spiega in gran parte con gli elevati ricavi straordinari conseguiti dai grandi istituti, pari a 10,7 miliardi di franchi.

Dando uno sguardo alle attività delle banche emerge che gli affari in Svizzera hanno esteso la loro importanza rispetto a quelli esteri. Inoltre, nonostante i bassi tassi d'interesse gli istituti hanno accresciuto i proventi delle operazioni su interesse rispetto all'anno precedente, poiché gli oneri degli interessi sono diminuiti più fortemente dei ricavi. I risultati da operazioni in commissione e da prestazioni di servizi sono invece calati.

La somma dei bilanci delle banche con sede in Svizzera è diminuita dello 0,5% a 3'026,1 miliardi di franchi. Le contrazioni maggiori sono state registrate dalle banche in mani estere (-33,2 miliardi di franchi) e dai grandi istituti (-36,0 miliardi). Le banche del gruppo Raiffeisen, quelle cantonali e le succursali degli istituti esteri hanno invece avuto una progressione.

Quanto agli effettivi, emerge un calo dell'1,1%. A fine 2015 si contavano 123'889 dipendenti in equivalenti a tempo pieno.

sda-ats

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