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Berna ha deciso di concedere 1,5 milioni di franchi al centro alternativo bernese della Reitschule, coprendo i costi per i prossimi quattro anni (foto d'archivio).

KEYSTONE/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

Dopo un acceso dibattito, il parlamento della città di Berna ha rinnovato ieri sera per il periodo 2016-2019 il contratto di prestazioni del centro culturale bernese della Reitschule.

La decisione di concedere 1,5 milioni di franchi è passata con 43 voti a favore, 26 contrari e due astensioni.

Il contratto era stato sospeso dopo gli scontri avvenuti presso il vecchio maneggio all'inizio di marzo, che avevano provocato il ferimento di 11 poliziotti. Prima del voto il dibattito è stato molto acceso.

"Chi accetta il contratto si rende colpevole di aiuto al terrorismo", ha affermato Erich Hess (UDC). Aggiungendo che "chi vota a favore tollera il traffico e il consumo di droga". Il suo intervento è stato fischiato dalle tribune dai simpatizzanti della Reithalle.

Il PLR chiedeva di ridurre il credito per punire gli atti di violenza e il PEV e UDC di migliorare la sicurezza.

Dal canto suo la sinistra ha difeso il ruolo del centro alternativo per la città di Berna e il lavoro svolto in favore dei giovani. PS, Verdi e Verdi liberali sono riusciti a far fronte a UDC, PLR, PEV e PBD. Tutte le loro proposte sono state bocciate.

Con 1,5 milioni di franchi sono così coperti per i prossimi quattro anni i costi di locazione, elettricità e acqua del centro (circa 320'000 franchi d'affitto all'anno più gli oneri).

sda-ats

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