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Berna avvia "dialogo finanziario" con Teheran

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Rappresentanti di alto rango della Segreteria di Stato elvetica per le questioni finanziarie internazionali (SFI) e della Banca centrale Iraniana (CBI) si sono incontrati oggi a Berna per quello che è stato definito il "primo dialogo finanziario" tra i due Paesi.

Al centro delle discussioni gli sviluppi dell'economia globale e dei mercati finanziari nonché le riforme delle regolamentazioni in corso a livello internazionale e nazionale - indica oggi in una nota il Dipartimento federale delle finanze (DFF).

Il "dialogo finanziario" fa parte del piano d'azione volto a consolidare le relazioni bilaterali, concordato il 27 febbraio scorso a Teheran dal presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann.

La Svizzera accoglie positivamente l'attuazione del "Joint Comprehensive Plan of Action" (JCPOA) e approva un maggiore coinvolgimento dell'Iran nel sistema fiscale globale. Inoltre, nel quadro del "dialogo finanziario" sostiene l'Iran nei lavori relativi all'attuazione degli standard internazionali in materia di lotta al riciclaggio di denaro e di regolamentazione bancaria. Si è infine discusso delle sfide in ambito di finanziamento dell'economia reale in Iran, si legge ancora nel comunicato.

La delegazione svizzera era diretta dal capo della divisione Mercati presso la SFI, René Weber, quella iraniana dal vicedirettore della CBI, Hamid Tehranfar. Hanno inoltre partecipato al "dialogo" per la parte elvetica rappresentanti della Banca nazionale svizzera (BNS), dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA), della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Per la parte iraniana erano presenti esponenti della Securities and Exchange Organisation of Iran (SEO), precisa il DFF.

sda-ats

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