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A fine settembre scade il tariffario per la fisioterapia. Visto che non si intravvede la possibilità di un accordo tra i vari partner, la Confederazione sta lavorando a una propria soluzione.

L'amministrazione federale ha iniziato i lavori per fissare in un'ordinanza la nuova struttura tariffaria, scrive oggi il governo in una risposta a un'interpellanza del Nazionale. L'esecutivo è autorizzato a farlo, quando casse malati, ospedali e fisioterapisti non riescono ad accordarsi. E al momento non sembra esserci un'intesa in vista.

L'associazione degli ospedali svizzeri H+ e quella delle cassa malati Curafutura hanno entrambe inoltrato una loro proposta durante il mese di agosto. Dal canto suo, l'associazione Physioswiss ha pure presentato un nuovo tariffario. Tuttavia, dato che non si è ancora giunti a un'intesa, le singole proposte non possono essere approvate dal Consiglio federale.

Quale soluzione transitoria, il governo ritiene di poter prorogare le tariffe vigenti. Dal canto loro, i partner tariffali avrebbero in qualsiasi momento la possibilità di sottoporre ad approvazione una nuova soluzione contrattuale, precisa l'esecutivo nella sua risposta.

Tale situazione assomiglia molto a quella concernente la revisione del tariffario medico TARMED. Anche in questo caso non è ancora stato possibile trovare una soluzione tra i partner. Il termine supplementare concesso dal governo per giungere a un accordo scade a fine ottobre. Dopodiché il Consiglio federale potrebbe decidere autonomamente gli adattamenti necessari.

sda-ats

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