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Nicolas Blancho, presidente del Consiglio centrale islamico svizzero (IZRS) a fianco di Naim Cherni (a destra), membro del comitato direttivo dell'IZRS.

Keystone/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) sta indagando da novembre su un presunto terrorista islamico di 31 anni, che vive ad Arlesheim (BL) e nel cui appartamento sarebbero state trovate sostanze chimiche per la costruzione di ordigni esplosivi.

La notizia è stata riportata oggi dal Blick. L'uomo è indagato per sospetta appartenenza ad organizzazioni terroristiche quali al Qaida e Isis, fuorilegge in Svizzera.

Il MPC non fornisce dettagli e non precisa l'esatto luogo in cui vive l'indagato. Stando al Blick, egli è stato prontamente sospeso dal Consiglio centrale islamico svizzero, che pure ha contribuito a creare.

Il suo appartamento è stato oggetto di perquisizione, per ordine del MPC, che lo teneva sotto osservazione dopo che all'indomani degli attentati di Parigi in novembre, aveva scritto un messaggio su Facebook: "la Francia se l'è meritato".

sda-ats

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