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La sede della Banca nazionale svizzera a Berna

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

La Banca nazionale svizzera (BNS) si è attivata con affari valutari miliardari per contrastare l'eccessiva valutazione del franco dopo il voto nel Regno Unito sulla Brexit.

Un indizio in proposito si trova nelle statistiche pubblicate oggi: gli averi in conto giro delle banche siano cresciuti nell'ultima settimana di 6,8 miliardi di franchi a 430,3 miliardi, mentre gli averi a vista (ovvero incluse Confederazione e istituzioni estere) sono aumentati di 6,3 miliardi a 507,5 miliardi.

Il dato è collegato all'acquisto di valuta estera poiché, per indebolire il franco rispetto alla moneta unica europea, la BNS acquista euro e accredita alle banche il rispettivo importo in franchi.

Subito dopo il "sì" all'uscita del Regno Unito dall'Unione europea (Ue) il franco aveva iniziato a guadagnare notevolmente di valore. La BNS non è però rimasta a lungo a guardare ed è intervenuta per calmare la situazione.

sda-ats

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