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La Borsa svizzera amplia le perdite dopo un'apertura in calo: alle 11.25 circa l'indice dei valori guida SMI segnava 8'125.35 punti, in calo dello 0,79% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,74% a 8'844.68 punti.

Dopo aver chiuso ieri in positivo, soprattutto grazie al sostegno di Nestlé, Zurigo pare ora nuovamente in fase di consolidamento, secondo gli operatori.

Gli investitori sono in timorosa attesa della prossima decisione della Fed in merito ai tassi di interesse. Nei verbali diffusi mercoledì sera dalla banca centrale degli Stati Uniti non vi era alcun indizio chiaro dell'intenzione di procedere al più presto a un innalzamento.

Secondo gli operatori, dati rilevanti per la congiuntura provenienti da oltre Oceano non dovrebbero tuttavia giungere prima della prossima settimana.

Per quanto riguarda la piazza finanziaria elvetica, tutte le blue chips tranne Syngenta (+0,13%) si muovono in territorio negativo. Male i finanziari, con Julius Baer a -1,59%, CS Group a -0,87% e UBS a -0,61%.

Non fanno meglio i pesi massimi difensivi: Roche perde lo 0,66%, Novartis lo 0,96% e Nestlé lo 0,94%. Sulla stessa linea gli assicurativi, con Zurich Insurance che lascia sul terreno l'1,33%, Swiss Re lo 0,92% e Swiss Life lo 0,25%. In chiara perdita anche i titoli maggiormente esposti ai cicli economici: ABB (-1,45%) e Geberit (-0,87%), come pure Adecco (-1,25%).

Male oggi pure il segmento del lusso, con Swatch a -0,59% e Richemont a -0,83%. Completano il quadro delle blue chip Actelion (-0,37%), Givaudan (-0,39%), SGS (-0,41%), Lafargeholcim (-0,88%), Swisscom (-1,08%) e ABB (-1,35%).

sda-ats

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