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Avvio in rialzo oggi per la Borsa svizzera. Verso le 9:30 l'indice dei valori guida SMI avanzava dello 0,26% a 8'186,68 punti e quello allargato SPI dello 0,23% a 8'922,37 a punti.

In Svizzera, a parte la vittoria davanti alla giustizia di Julius Bär nei confronti di due ex clienti di Singapore che accusavano la banca elvetica di aver fatto loro perdere denaro su transazioni di titoli, non si attendono notizie di aziende.

In positivo anche tutte le principali piazze europee: a Francoforte il Dax sale dello 0,56% a 10'451 punti, a Londra il Ftse 100 guadagna lo 0,68% a 6'868 punti mentre a Parigi il Cac 40 segna un +0,64% a 4'436 punti e a Milano il Ftse Mib avanza dello 0,83% a 16'326 punti.

La Borsa di Tokyo ha terminato le contrattazioni in leggero rialzo, in scia alla parziale stabilizzazione dello yen dopo la conclusione del dibattito per le presidenziali statunitensi che sembra aver favorito Hillary Clinton: l'indice Nikkei segna un aumento dello 0,84%, a quota 16'683,93, con un guadagno di 139 punti.

Lo yen si assesta poco sopra quota 100 al cambio col dollaro, e 113,30 sull'euro; secondo gli investitori, dalla prospettiva dei mercati l'elezione della Clinton rispetto a Donald Trump rappresenterebbe 'la migliore delle cattive scelte', garantendo maggiore stabilità, al contrario di una situazione di completa incertezza.

In calo invece ha chiuso ieri Wall Street, col Dow Jones che ha perso lo 0,91% a 18'094,83 punti e il Nasdaq lo 0,91% a 5'257,49 punti. In territorio negativo anche l'indice S&P500 che ha ceduto lo 0,86% a 2'146,17 punti.

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SDA-ATS