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La borsa svizzera si mantiene cautamente positiva: alle 14.45 l'indice dei valori guida SMI segnava 8217,66 punti, in progressione dello 0,20% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,19% a 8935,90 punti.

Il mercato ha aperto in ribasso, ma ha poi recuperato grazie anche al dato sulla crescita economica della Germania migliore del previsto, che è andato ad aggiungersi agli indicatori macro rallegranti diffusi ieri negli Usa.

Le piazze europee sembrano quindi voler ripartire verso l'alto, ma a frenare sono attualmente le incertezze legate alla politica monetaria. Il prezzo del petrolio è tornato intanto a scendere, dopo la ripresa vissuta ieri.

Sul fronte interno scarseggiano le notizie di rilievo concernenti le blue chip. Particolarmente tonica si mostra UBS (+3,15%): secondo il Financial Times la società figura fra i quattro grandi istituti mondiali che stanno sviluppando una nuova moneta elettronica. Ben orientati sono anche gli altri due bancari, Credit Suisse (+0,93%) e Julius Bär (+1,10%), mentre poco mossi appaiono gli assicurativi Zurich (-0,08%), Swiss Life (invariata) e Swiss Re (+0,31%).

Stanno avanzando i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,22%), Adecco (+0,09%), Geberit (+0,44%) e LafargeHolcim (+0,39%). Nel segmento del lusso Swatch (-1,57%) soffre più di Richemont (-0,17%) a causa di un cambiamento di raccomandazione da parte di Société Générale.

Scarso dinamismo viene mostrato dai pesi massimi difensivi Nestlé (-0,13%), Novartis (+0,19%) e Roche (invariata).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Charles Vögele (-2,44%), Flughafen Zürich (+2,66%), Goldbach (+0,51%) e Peach Property (-1,99%).

sda-ats

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