Tutte le notizie in breve

Chiusura contrastata per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8077,18 punti, in flessione dello 0,03% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,11% a 8663,01 punti.

Vi è molta attesa per la prossima riunione della Federal Reserve, i cui risultati saranno pubblicati domani sera. In dicembre l'istituto ha rialzato i tassi per la prima volta da oltre nove anni e finora ha lasciato in sospeso i tempi della sua prossima stretta. Gli osservatori non si aspettano un nuovo rialzo, ma ogni parola della banca sarà soppesata con cura per interpretare i futuri orientamenti.

Importanti sono gli indicatori congiunturali Usa. Su questo fronte oggi sono arrivati diversi dati, dalla fiducia dei consumatori ai prezzi delle case, passando per gli ordini dei beni durevoli: tutti sono risultati inferiori alle attese, ciò che alimenta i timori sulla ripresa.

Per quanto riguarda i singoli titoli come in tutta l'Europa si sono messi in evidenza i bancari UBS (+2,22% a 16,56 franchi), Credit Suisse (+1,49% a 14,96 franchi) e Julius Bär (+1,29% a 41,46 franchi), come pure sugli assicurativi Zurich (+0,93% a 217,00 franchi) e Swiss Life (+0,40% a 253,90 franchi). Swiss Re (-4,26% a 88,80 franchi) per contro è arretrata visto che da oggi è scambiata senza la cedola per il dividendo.

Fra i valori più sensibili ai cicli economici hanno arrancato Geberit (-0,06% a 351,90 franchi), LafargeHolcim (-0,13% a 47,72 franchi) e Adecco (-0,24% a 63,60 franchi): il sole ha brillato solo su ABB (+1,19% a 20,39 franchi), favorita da un giudizio di Goldman Sachs. Nel segmento del lusso Swatch (-0,31% a 326,70 franchi) è apparsa meno tonica di Richemont (+0,55% a 64,45 franchi).

Hanno ripiegato nel finale Nestlé (invariata a 72,40 franchi) e Novartis (-0,13% a 74,60 franchi), mentre fin da subito debole si è mostrato il terzo peso massimo difensivo, Roche (-0,68% a 247,20 franchi). Il mercato continua a valutare una possibile vendita della partecipazione di Novartis in Roche, sebbene l'operazione non sembri imminente.

Completano lo scacchiere delle blue chip Actelion (-0,89% a 155,50 franchi), Givaudan (-0,16% a 1918,00 franchi), SGS (+0,37% a 2146,00 franchi), Syngenta (-0,37% a 398,90 franchi) - che oggi ha tenuto l'assemblea generale - e Swisscom (+0,37% a 493,20 franchi)

Nel mercato allargato sono crollate Charles Vögele (-7,19% a 6,20 franchi), che ha annunciato un netto peggioramento dei risultati per il 2015, e AMS (-15,62% a 24,85 franchi), che ha presentato un trimestrale deludente. Hanno informato sull'andamento degli affari anche Lonza (+0,18% a 162,70 franchi), Also (invariata a 66,85 franchi), Phoenix Mecano (+4,67% a 459,75 franchi) e Banca cantonale di Glarona (+0,24% a 20,70 franchi).

sda-ats

 Tutte le notizie in breve