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Grazie a un'accelerazione nel finale la borsa svizzera ha chiuso in lieve rialzo una giornata trascorsa quasi interamente in territorio negativo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8099,42 punti, in progressione dello 0,03% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,13% a 8695,94 punti.

Tutte le piazze europee hanno preso inizialmente atto con disappunto del fatto che Banca centrale del Giappone (Boj) non abbia ulteriormente allentato la sua politica monetaria. "È stata una grande delusione", ha commentato un operatore. A Tokyo il Nikkei è arretrato del 3,6%.

Sono invece state accolte meglio le decisioni della Federal Reserve, che ha lasciato i tassi invariati, come previsto, e che non si è sbilanciata sulla possibilità di un rialzo a giugno. A questo proposito assumono quindi ulteriore importanza gli indicatori congiunturali Usa. Sono di oggi le notizie che l'economia americana è cresciuta nel primo trimestre al ritmo più basso degli ultimi due anni e che le richieste settimanali di disoccupazione sono aumentate, rimanendo comunque vicine ai minimi degli ultimi 40 anni.

Sul fronte interno l'attenzione era concentrata su Geberit (+5,11% a 372,50 franchi), che ha presentato risultati trimestrali migliori del previsto. Hanno concluso la giornata bene anche gli altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come Adecco (+1,02% a 64,45 franchi) e LafargeHolcim (+1,02% a 48,63 franchi), mentre ha mancato l'aggancio ABB (-0,05% a 20,48 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (+0,23% a 64,95 franchi) si è mossa in linea con Swatch (+0,33% a 329,90 franchi).

Hanno risalito la china con il trascorrere delle ore i bancari UBS (+1,20% a 16,80 franchi), che secondo il Financial Times si appresterebbe a tagliare centinaia di impieghi, Credit Suisse (+1,61% a 15,19 franchi) - domani è prevista l'assemblea generale - e Julius Bär (+0,12% a 41,93 franchi).

Nel comparto assicurativo le vendite hanno interessato Swiss Life (-2,91% a 243,90 franchi) - scambiata senza la cedola del dividendo - ma non Zurich (+0,05% a 217,10 franchi) e Swiss Re (+0,23% a 88,40 franchi). In ordine sparso hanno chiuso i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,07% a 72,50 franchi), Novartis (+0,20% a 74,80 franchi) e Roche (-0,48% a 247,30 franchi).

Completano il quadro dei titoli principali Actelion (-0,76% a 155,80 franchi), Givaudan (-0,31% a 1907,00 franchi), SGS (-0,74% a 2141,00 franchi), Syngenta (-2,41% a 389,30 franchi) - senza dividendo - e Swisscom (-0,39% a 490,40 franchi).

Nel mercato allargato hanno convinto i risultati di Clariant (+8,13% a 17,95 franchi). Hanno pure informato sull'andamento degli affari Logitech (-4,55% a 14,70 franchi), Schindler (-0,95% a 176,70 franchi), Bucher (-1,03% a 230,90 franchi) e Molecular Partners (+0,57% a 26,50 franchi). EFG International (+0,16% a 6,10 franchi) ha annunciato l'acquisizione di attività di UBI Banca International.

sda-ats

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