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Grazie a una lieve accelerazione nel finale la borsa svizzera chiude in rialzo una seduta trascorsa quasi interamente vicino alla parità. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8205,82 punti, in progressione dello 0,25% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,17% a 8869,70 punti.

Come ampiamente atteso la Banca centrale europea ha lasciato invariata la sua politica monetaria. Il presidente Mario Draghi ha inoltre promesso che i tassi di interesse resteranno sui livelli attuali o più bassi per un periodo prolungato e che il programma di quantitative easing durerà almeno fino a marzo 2017.

L'istituto di Francoforte ha pure corretto leggermente al rialzo la stima sulla crescita dell'Eurozona nel 2016, ha confermato quella del 2017 e ha limato la stima del 2018.

Sul fronte congiunturale va segnalato il dato sulle richieste disoccupazione negli Usa, migliore di quanto si attendessero gli analisti, e quello sulla creazione di posti nel settore privato, in linea con le aspettative.

Gli occhi degli operatori erano anche rivolti alla conferenza Opec di Vienna: non è stato raggiunto un accordo per un tetto alla produzione di petrolio. Il prezzo è quindi tornato a scendere.

In Svizzera scarseggiavano le notizie di rilievo concernenti le blue chip, ma con il trascorrere delle ore i movimenti si sono fatti più marcati. Dopo alcune sedute deboli ha rimbalzato Credit Suisse (+0,68% a 13,36 franchi), che fra i bancari si è messa maggiormente in luce di UBS (-1,32% a 14,91 franchi) e Julius Bär (-0,98% a 43,41 franchi). Sono scivolati all'indietro gli assicurativi Zurich (-0,38% a 237,60 franchi), Swiss Life (-1,82% a 253,30 franchi) e Swiss Re (-0,96% a 87,95 franchi).

Fra i valori più sensibili ai cicli economici sono saliti Adecco (+0,42% a 60,40 franchi) e LafargeHolcim (+0,84% a 44,60 franchi), mentre hanno arrancato ABB (-0,19% a 20,59 franchi) - che secondo indiscrezioni sarebbe interessata alla tedesca Kuka - e Geberit (-0,42% a 381,00 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,51% a 293,50 franchi) si è inserita dietro a Richemont (+0,77% a 58,55 franchi).

Swisscom (+0,83% a 471,60 franchi) si è ripresa dalle perdite di ieri, con il mercato che attende l'esito del voto sull'iniziativa popolare sul servizio pubblico. Ha svolto una importante funzione di traino Novartis (+1,27% a 79,70 franchi), grazie a buone nuove concernenti il farmaco Afinitor, mentre si sono defilati gli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé (+0,07% a 73,45 franchi) e Roche (+0,04% a 259,90 franchi).

Completano lo scacchiere delle blue chip Adecco (+0,42% a 164,30 franchi), Givaudan (-0,11% a 1890,00 franchi), SGS (+0,23% a 2151,00 franchi) e Syngenta (+0,86% a 396,80 franchi).

Nel mercato allargato occhi puntati su Kudelski (+0,25% a 20,05 franchi), che ieri sera ha annunciato la creazione di una seconda sede principale in Arizona. Also (+7,45% a 72,15 franchi) ha approfittato di una raccomandazione di Vontobel. Ha sofferto per contro EFG International (-6,79% a 5,08 franchi), dopo che UBS ha dimezzato l'obiettivo di corso.

sda-ats

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