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La borsa svizzera archivia anche la seconda seduta settimanale in rialzo. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8567,18 punti, in progressione dello 0,62% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,59% a 9381,61 punti.

Gli investitori apparivano oggi assai rilassati: l'indice di volatilità è sceso ai minimi dal dicembre 2014, grazie a buoni dati congiunturali in Europa e negli Usa, nonché ai passi avanti relativi alle riforme in Grecia.

Un fattore di incertezza è dato dai sondaggi che danno più probabile una vittoria di Marine Le Pen alle elezioni presidenziali francesi., un altro è legato alla politica monetaria della Federal Reserve: c'è chi comincia a pensare che il prossimo aumento dei tassi arriverà già in marzo.

Sul fronte interno Swatch (+0,93% a 346,80 franchi) e Richemont (+0,66% a 76,45 franchi) hanno inizialmente reagito male al nuovo calo dell'export orologiero in gennaio, ma sono poi riuscite a recuperare. Fin da subito meglio orientati sono stati altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (+1,49% a 23,14 franchi), Adecco (+0,91% a 71,80 franchi), LafargeHolcim (+0,97% a 57,45 franchi) e Geberit (+0,33% a 430,20 franchi).

Hanno guadagnato terreno con il trascorrere delle ore i bancari UBS (+0,13% a 15,98 franchi), Credit Suisse (+0,77% a 15,64 franchi) e Julius Bär (+0,31% a 48,90 franchi). Fra gli assicurativi Zurich (+0,79% a 281,30 franchi) e Swiss Life (+0,86% a 318,40 franchi) sono apparsi più ispirati di Swiss Re (+0,16% a 93,25 franchi), che giovedì informerà sul 2016.

Hanno svolto una funzione di traino Novartis (+0,91% a 77,40 franchi) e Roche (+1,02% a 246,50 franchi), mentre si è in parte defilato il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,20% a 73,40 franchi). Completano il quadro delle blue chip Actelion (+0,37% a 271,00 franchi), Givaudan (-0,22% a 1808,00 franchi), SGS (-0,47% a 2120,00 franchi), Syngenta (+0,19% a 427,70 franchi) e Swisscom (+0,20% a 452,80 franchi).

Nel mercato allargato gli occhi erano puntati su Walter Meier (+5,53% a 41,00 franchi), che ha annunciato una fusione con Tobler Haustechnik. Burckhardt Compression (-2,20% a 278,25 franchi) è calata ulteriormente, dopo aver già perso ieri l'8% in seguito alla notizia dell'introduzione del lavoro ridotto a Winterthur (ZH) a causa della debolezza della domanda. Schmolz+Bickenbach (+4,17% a 0,75 franchi) ha approfittato di una raccomandazione di Commerzbank.

SDA-ATS