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La borsa svizzera avvia la settimana con una seduta in lieve ribasso: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8277,83 punti, in flessione dello 0,18% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,13% a 8942,47 punti.

Al mercato sono mancati gli impulsi per assumere un orientamento più deciso. "Stiamo consolidando i guadagni della settimana scorsa", ha commentato un operatore. I volumi di contrattazione sono risultati ridotti rispetto al normale, complici anche le chiusure per festività delle piazze di Londra e New York.

Tema di discussione principale sul mercato rimane la politica monetaria americana. Venerdì l'ultimo discorso della presidente della Federal Reserve Janet Yellen non ha fatto chiarezza riguardo ai tempi del prossimo aumento dei tassi. Sale quindi l'attesa per il rapporto sul mercato del lavoro americano che sarà pubblicato venerdì e che potrebbe fornire indicazioni importanti riguardo alla congiuntura Usa.

Per quanto concerne i singoli titoli tutte le variazioni di corso sono state unicamente frazionali, a conferma della giornata poco vivace. L'unica eccezione è costituita da Credit Suisse (-1,20% a 13,98 franchi), che si è conferma lanterna di coda, con la performance peggiore da inizio anno. È andata meglio agli altri due bancari, UBS (-0,39% a 15,28 franchi) e soprattutto Julius Bär (+0,52% a 44,17 franchi).

Sono rimasti praticamente fermi ai blocchi di partenza gli assicurativi Swiss Life (+0,08% a 256,30 franchi), Swiss Re (+0,11% a 89,40 franchi) e Zurich (+0,12% a 244,20 franchi). Riguardo a quest'ultima società non è passata inosservata la notizia del suicidio dell'ex CEO Martin Senn.

Una navigazione di piccolo cabotaggio ha interessato i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (invariata a 20,96 franchi), Adecco (-0,08% a 60,15 franchi), Geberit (+0,29% a 380,90 franchi) e LafargeHolcim (+0,40% a 45,11 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,81% a 297,00 franchi) è apparsa più tonica di Richemont (+0,34% a 58,95 franchi).

Hanno inciso negativamente sul listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,13% a 74,15 franchi), Novartis (-0,06% a 79,55 franchi) e Roche (-0,53% a 262,00 franchi). Completano il quadro delle blue chip Actelion (-0,25% a 162,70 franchi), Givaudan (-0,47% a 1921,00 franchi), SGS (-0,28% a 2144,00 franchi), Swisscom (+0,25% a 479,90 franchi) e Syngenta (-0,38% a 393,50 franchi).

Nel mercato allargato balzo di Myriad (+9,66% a 2,61 franchi), dopo l'aumento della partecipazione del finanziere Martin Ebner attraverso la sua controllata Patinex. Sul fronte opposto sotto pressione era Gottex (-5,26% a 0,36 franchi), dopo aver pubblicato venerdì sera i conti 2015.

sda-ats

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