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La borsa svizzera ha avviato la settimana in ribasso, confermando l'orientamento delle ultime sedute: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8079,89 punti, in flessione dello 0,36% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,32% a 8653,91 punti.

I rialzi registrati di primo mattino si sono rivelati un fuoco di paglia. Non hanno favorito i corsi l'indice Ifo della fiducia delle imprese tedesche, risultato inferiore alle attese, e il calo del prezzo del petrolio.

Ma gli investitori si mostrano soprattutto prudenti in attesa di conoscere le ultime decisioni della Federal Reserve e dalla Bank of Japan, i cui vertici si riuniranno rispettivamente mercoledì e giovedì. Gli analisti prevedono che la BoJ estenda leggermente il programma di quantitative easing per frenare l'apprezzamento dello yen e che una Fed cautissima rimandi ancora una volta il rialzo dei tassi. Del resto il cruciale dato sul Pil americano del primo trimestre, che si preannuncia deludente, sarà pubblicato solo il giorno successivo.

Sul fronte interno i riflettori erano puntati su Novartis (+0,27% a 74,70 franchi) e Roche (-1,23% a 248,90 franchi): secondo la SonntagsZeitung il primo gruppo sarebbe intenzionato a cedere la sua partecipazione nell'azienda concorrente. Sempre in ambito farmaceutico si è mossa bene Actelion (+1,95% a 156,90 franchi), favorita da un giudizio di JPMorgan.

Fra i bancari una volta ancora sotto pressione è risultata Credit Suisse (-2,64% a 14,74 franchi), mentre UBS (+0,06% a 16,20 franchi) e Julius Bär (+0,02% a 40,93 franchi) si sono difese meglio. Vendite hanno interessato gli assicurativi Zurich (-0,78% a 215,00 franchi), Swiss Life (-0,67% a 252,90 franchi) e Swiss Re (-0,75% a 92,75 franchi).

Male orientati sono rimasti per tutta la giornata i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,84% a 20,15 franchi), Adecco (-1,32% a 63,75 franchi), LafargeHolcim (-1,95% a 47,78 franchi) - che ha sofferto particolarmente per un cambiamento di raccomandazione di Goldman Sachs - e Geberit (-0,76% a 352,10 franchi); quest'ultima società presenterà i conti giovedì. Nel segmento del lusso, duramente provato la settimana scorsa, Richemont (+0,08% a 64,10 franchi) è apparsa più tonica di Swatch (-0,24% a 327,70 franchi).

Ferma al palo è rimasta Nestlé (+0,07% a 72,40 franchi). Completano il quadro dei titoli principali Givaudan (+0,21% a 1921,00 franchi), SGS (+0,65% a 2154,00 franchi), Swisscom (-0,04% a 491,40 franchi) e Syngenta (-0,55% a 400,40 franchi).

Nel mercato allargato Ascom (-0,62% a 16,00 franchi) ha comunicato l'arrivo di un nuovo presidente della direzione generale.

sda-ats

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