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Seduta in rosso per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8111,48 punti, in flessione dello 0,61% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,53% a 8791,30 punti.

Archiviate una settimana positiva (+1,4%) e una giornata di lunedì lievemente in rialzo, diversi investitori hanno optato per i realizzi di guadagno. Al momento non sembrano infatti sussistere elementi che possano sostenere ulteriormente i corsi.

Sull'umore del mercato ha inciso il crollo dell'indice di fiducia tedesco Zew, sceso ai minimi dal novembre 2012 sulla scia della sorpresa per la Brexit. L'esito del referendum sull'Ue nel Regno Unito ha spinto inoltre il Fondo monetario internazionale a correggere lievemente al ribasso la sue stime sulla crescita mondiale. A livello aziendale hanno per contro stupito in bene i risultati dei giganti americani Johnson & Johnson e Goldman Sachs.

Per quanto riguarda la Svizzera i riflettori erano puntati su Novartis (-0,25% a 80,25 franchi), che ha pubblicato i semestrali: partita bene nelle prime battute, l'azione è andata poi ripiegando. Più lontano hanno terminato gli altri due pesi massimi difensivi, Roche (-1,07% a 250,50 franchi) - che mostrerà la sue cifre giovedì - e Nestlé (-0,45% a 77,75 franchi).

Ancora una vola volatili si sono dimostrati i bancari UBS (-0,46% a 12,88 franchi), Julius Bär (-1,44% a 39,70 franchi) - che ha annunciato una riorganizzazione - e Credit Suisse (+0,18% a 11,20 franchi). Le vendite hanno interessato gli assicurativi Zurich (-1,14% a 233,70 franchi), Swiss Life (-1,17% a 219,80 franchi) e Swiss Re (-0,77% a 83,25 franchi).

In ordine sparso si sono presentati i valori più sensibili ai cicli economici come Adecco (-1,68% a 52,65 franchi), Geberit (+0,54% a 374,20 franchi), ABB (+1,22% a 19,89 franchi) - che ha annunciato un contratto da 300 milioni di dollari in Cina - e LafargeHolcim (-2,85% a 43,22 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-2,13% a 261,30 franchi) è rimasta in linea con Richemont (-2,32% a 56,85 franchi): il comparto soffre per la prospettiva di un calo dei turisti in Europa, con ripercussioni sulla vendita di orologi.

SGS (-0,82% a 2186,00 franchi), già sotto pressione ieri dopo aver informato sull'andamento degli affari, ha mancato il rimbalzo. Il discorso è invece diverso per Givaudan (-2,94% a 2044,00 franchi), che dopo il netto rialzo dell'ultima seduta ha sofferto per i realizzi di guadagno. Completano lo scacchiere delle blue chip Actelion (-0,12% a 170,20 franchi), Swisscom (-0,37% a 480,00 franchi) e Syngenta (+0,34% a 382,50 franchi).

Nel mercato allargato hanno presentato il bilancio di metà anno Kühne+ Nagel (-0,07% a 136,50 franchi) e Bellevue Group (-2,59% a 13,15 franchi). DKSH (-0,67% a 66,30 franchi) ha nominato un nuovo CEO.

sda-ats

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