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La borsa svizzera chiude in ribasso anche la seconda seduta settimanale: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8304,10 punti, in flessione dello 0,70% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,58% a 9068,59 punti.

A tenere banco oggi è stata la premier britannica Theresa May, che ha spiegato i contorni della Brexit, palesando una chiara volontà di rottura con l'Unione europea. Le incertezze politiche spingono gli investitori a non impegnarsi e ad attendere i prossimi importanti appuntamenti previsti questa settimana: giovedì la Banca centrale europea (Bce) terrà la sua prima riunione di politica monetaria dell'anno, mentre venerdì è previsto l'insediamento del nuovo presidente americano Donald Trump.

In ambito congiunturale l'indice Zew in Germania, che misura le aspettative di investitori e analisti, è salito in gennaio, ma meno del previsto.

Sul fronte interno i riflettori erano puntati su Geberit (+2,26% a 424,60 franchi), che ha reso noto un dato sul fatturato 2016 superiore alle aspettative. Meno ispirati sono apparsi altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (-0,27% a 22,41 franchi), Adecco (-0,07% a 70,00 franchi) e LafargeHolcim (-0,86% a 52,15 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (-0,52% a 76,40 franchi), favorita da un giudizio di Berenberg, si è difesa un po' meglio di Swatch (-1,17% a 346,20 franchi).

Sono scivolati all'indietro i bancari UBS (-0,76% a 16,91 franchi) e Credit Suisse (-1,14% a 15,67 franchi), mentre ha avanzato Julius Bär (+0,15% a 47,85 franchi). Non hanno avuto un andamento univoco gli assicurativi Zurich (-1,14% a 278,30 franchi), Swiss Life (+0,10% a 292,90 franchi) e Swiss Re (-0,80% a 93,30 franchi).

SGS (-2,29% a 2090,00 franchi) ha sofferto per un cambiamento di raccomandazione da parte di Credit Suisse. Givaudan (-0,60% a 1814,00 franchi) ha annunciato l'acquisizione di una società di Bienne (BE), mentre a Davos il presidente del consiglio di amministrazione di Syngenta (+0,21% a 422,40 franchi) Michel Demaré si è detto molto fiducioso riguardo al via libera alla fusione con ChemChina da pare delle autorità preposte alla concorrenza.

Non sono sfuggiti alla tendenza generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,95% a 73,35 franchi), Novartis (-1,04% a 71,35 franchi) e Roche (-0,38% a 234,70 franchi). Completano il quadro delle blue chip Actelion (-0,69% a 229,00 franchi) e Swisscom (-0,42% a 452,40 franchi).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Autoneum (-0,78% a 255,50 franchi), Komax (+1,88% a 249,70 franchi), Lindt&Sprüngli (+7,03% a 5630,00 franchi) e Cicor (+11,11% a 32,00 franchi).

SDA-ATS