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Inizio di settimana assolutamente piatto per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8194,41 punti, solo 0,32 punti in meno di venerdì, ciò che equivale a una variazione percentuale nulla (-0,00%).

Il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,01% a 8878,15 punti.

Dopo una partenza incerta il mercato si è rapidamente orientato a un lieve rialzo e per lunghe ore è rimasto assai stabile, per poi ripiegare nel finale sulla scia della debolezza di Wall Street.

A livello congiunturale l'indice Ifo ha segnalato un calo della fiducia delle imprese in Germania, ma inferiore al previsto. Il Dax è tornato ai livelli pre-Brexit: secondo i commentatori questo dimostra che l'uscita del Regno Unito dall'Ue non lascerà segni profondi nell'economia europea.

La settimana si annuncia importante sul fronte della politica monetaria. Vi è attesa per possibili ulteriori interventi di stimolo da parte della Banca centrale giapponese, mentre negli Usa dopo gli ultimi buoni dati macro si sono ravvivate le speculazioni riguardo a un prossimo innalzamento dei tassi. Mercoledì si riunirà la Federal Reserve.

Sul fronte interno in evidenza era Julius Bär (+2,91% a 41,09 franchi), che ha pubblicato risultati semestrali superiori alle previsioni. Sussiste parecchio interesse anche per i bilanci di Credit Suisse (+1,14% a 11,51 franchi) e UBS (+0,99% a 13,29 franchi), che renderanno note le loro cifre rispettivamente giovedì e venerdì. Meno tonici sono apparsi gli assicurativi Zurich (-0,30% a 232,50 franchi), Swiss Life (+0,23% a 220,10 franchi) e Swiss Re (-0,06% a 82,55 franchi).

Con accenti diversi si sono mostrati i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,05% a 20,57 franchi), Adecco (+0,94% a 53,60 franchi), LafargeHolcim (+0,59% a 44,11 franchi) - che cede la sua partecipazione in Holcim Lanka a un gruppo thailandese - e Geberit (+0,13% a 373,30 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,08% a 255,90 franchi) e Richemont (-0,17% a 57,35 franchi) hanno terminato ampiamente sotto i massimi di giornata.

Fra i pesi massimi difensivi ha marciato sul posto Nestlé (invariata a 78,15 franchi) e hanno frenato il listino Novartis (-0,18% a 82,20 franchi) e Roche (-0,40% a 248,80 franchi). Completano il quadro delle blue chip Actelion (+0,41% a 172,20 franchi), Givaudan (-0,74% a 2011,00 franchi), SGS (-0,14% a 2165,00 franchi), Syngenta (+0,20% a 394,70 franchi) e Swisscom (+0,06% a 480,00 franchi).

Nel mercato allargato balzo di Wisekey (+10,61% a 7,40 franchi), che ha annunciato la fusione con una società tedesca. Tornos (-2,38% a 2,87 franchi) ha lanciato un avvertimento sugli utili.

sda-ats

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