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Come l'andamento che ha caratterizzato tutto il giorno, anche la chiusura è risultata contrastata per la Borsa svizzera. L'indice dei titoli guida SMI ha perso lo 0,25% a 8'667,48 punti, mentre quello allargato SPI ha guadagnato lo 0,32% a 9'608,75.

L'umore degli investitori è stato valutato per tutta la giornata positivo dagli esperti del settore. La contrazione dello SMI è spiegata con la contrattazione del titolo Roche (-2,33% a 251,90 franchi) senza dividendo.

Le mosse di ieri della Federal Reserve americana, che ha aumentato di un quarto di punto i tassi, erano previste dagli investitori e sono state accolte positivamente, così come il ridimensionamento, nelle elezioni olandesi, del politico anti-europeista Geert Wilders.

La decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) - ampiamente prevista - di mantenere il tasso di riferimento Libor a tre mesi in una forbice fra -1,25% e -0,25%, non ha dal canto suo particolarmente influenzato il mercato. Nemmeno l'andamento altalenante di Wall Street ha modificato la situazione.

Sul listino elvetico, in rosso risultano tutti i bancari: UBS ha perso lo 0,19% a 16,14 franchi, Credit Suisse lo 0,64% a 15,50 e Julius Bär lo 0,30% a 49,83. Tutti positivi invece gli assicurativi, con Swiss Life che ha guadagnato lo 0,03% a 322,80, Zurich Insurance lo 0,39% a 285,70 e Swiss Re lo 0,67% a 90,80.

Oltre alla già citata Roche, fra i difensivi di peso Novartis si è contratta dello 0,20% a 75,30 franchi, mentre Nestlé è cresciuta dello 0,39% a 76,90. Swatch, che oggi ha annunciato un'evoluzione positiva sui mercati asiatici, segna un incremento dell'1,10% a 350,70. L'altro titolo del lusso, Richemont, ha guadagnato perfino l'1,70% a 77.65 franchi.

Fra gli altri titoli, bene Givaudan (+0,66% a 1'836,00 franchi) e Swisscom (+0,69% a 450,80). Male invece Syngenta (-0,52% a 440,80) e Actelion (-0,33% a 275,10).

SDA-ATS