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Giornata sostanzialmente tranquilla quella vissuta oggi dalla Borsa Svizzera. Al termine delle contrattazione, l'indice guida SMI ha segnato un rialzo dello 0,19% a 8.310,37 punti. L'SPI ha messo a segno un guadagno dello 0,25% a 9.035,77 punti.

Nell'ultimo giorno di G-20 in Cina, le Borse europee sono rimaste sostanzialmente deboli. Oggi è stata una giornata di riposo per Wall Street, per il Labour Day. Gli operatori sembrano inoltre scommettere sul fatto che la Fed possa rinviare a dopo settembre l'aumento dei tassi d'interesse.

In agosto l'indice Pmi composito dell'area euro, che monitora l'andamento dei settori manifatturiero e dei servizi, è sceso ai minimi da 19 mesi, portandosi a 52,9 punti, dai 53,2 di luglio e contro i 53,3 della stima preliminare. Il calo è da attribuire in larga parte alla performance della Germania. La flessione dell'indice relativo ai soli servizi, invece, è più contenuta: da 52,9 a 52,8 punti.

Quasi tutti i principali titoli hanno cominciato bene la settimana. Tra le eccezioni vi sono state UBS (-0,55% a 14,34 franchi) e Julius Baer (-0,05% a 42,58 franchi). CS (ha reso noto che il presidente del Consiglio di amministrazione di Credit Suisse (Svizzera) sarà dal primo ottobre il vodese Alexandre Zeller) ha fatto un balzo in avanti dello 0,46% a 13,06 franchi.

Andamento favorevole per gli assicurativi: Swiss Re (+0,89% a 84,95 franchi), Zurich (+0,55% a 255,6 franchi) e Swiss Life (+0,48% a 249,20). Boccata di ossigeno anche per i titoli più legati alla congiuntura: ABB ha guadagnato lo 0,14% a 21,83 franchi, ma hanno fatto meglio Adecco (+0,88% a 57,10 franchi), Geberit (+0,66% a 430,10) e LafargeHolcim (+0,77 a 52,45 franchi).

Il balzo in avanti maggiore è stato quello di Richemont (+1,20% a 59,25 franchi), mentre Swatch si è fermata a +0,85% a 262,20 franchi. Il direttore Nick Hayek ha affermato al "Financial Times" che la Brexit e il conseguente indebolimento della lira sterlina incidono positivamente sulle vendite di orologi in Gran Bretagna.

Per quanto riguarda i pesi massimi difensivi, Nestlé ha segnato il passo (+0,06% a 79,10 franchi), come pure Roche (+0,08% a 243,10 franchi). Ha fatto un po' meglio Novartis (+0,19% a 77,95 franchi).

Sul mercato allargato Helvetia è cresciuta dello 0,40% a 504,50 franchi. La compagnia assicurativa ha registrato nel primo semestre un utile dopo le imposte di 238,3 milioni di franchi, in crescita del 7,9% rispetto alla prima metà del 2015. Hiag ha chiuso in rialzo del 3,77% a 107,40 franchi. La società immobiliare con sede a Basilea ha registrato nel primo semestre dell'anno un utile netto in calo di oltre il 10% a 21,6 milioni di franchi rispetto all'analogo periodo precedente. I redditi locativi si sono invece migliorati del 3,8%, a 26,1 milioni di franchi.

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SDA-ATS