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Dopo un avvio in positivo ed essersi mantenuta per tutta la mattina ben al di sopra della linea di demarcazione, la Borsa svizzera ha virato in negativo nel pomeriggio per poi riacquistare slancio e chiudere in crescita.

L'indice dei valori guida SMI ha guadagnato lo 0,38% a 8'157,85 punti e quello allargato SPI lo 0,33% a 8'875,98 punti.

Venerdì sono attese le dichiarazioni della presidente della Fed Janet Yellen che potrebbe fornire indicazioni sul momento del prossimo rialzo dei tassi.

Sul listino principale a mettersi in evidenza per tutta la giornata è stata Syngenta che ha chiuso in netta crescita (+10,61% a 421,20 franchi). Un'importante autorità americana ha dato il via libera all'acquisizione del gruppo agrochimico basilese da parte del colosso statale cinese ChemChina.

Novartis è l'unico titolo tra i pesi massimi difensivi ad aver terminato in negativo (-1,01% a 78,10 franchi) ed è quello che tra le blue chip ha segnato la maggiore perdita. Roche e Novartis hanno registrato invece una crescita rispettivamente dello 0,74% (a 244,30 franchi) e dello 0,26% a 78,15 franchi.

Tutti in progressione hanno terminato gli assicurativi con Swiss Re e Swiss Life Holding che hanno guadagnato entrambi lo 0,50% rispettivamente a 80,90 franchi e a 239,10 franchi.

Tra i bancari CS Group (+0,96% a 11,51 franchi) ha fatto meglio di UBS (+0,16% a 12,90 franchi). In negativo invece Julius Bär che ha ceduto lo 0,64% a 39,09 franchi.

In perdita anche i titoli del lusso con Richemont (-0,75% a 59,40 franchi) che ha ceduto più di Swatch Group (-0,33% a 268,90 franchi).

Per quanto riguarda i titoli più sensibili alla congiuntura l'unico in calo è risultato ABB che ha lasciato sul terreno lo 0,19% a 21,12 franchi. Un incremento dello 0,12% è registrato da Geberit, mentre meglio fanno Adecco e LafargeHolcim che mettono a segno aumenti rispettivamente dello 0,82% (a 55,50 franchi) e dello 0,90% (a 50,65 franchi).

sda-ats

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