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Forte rimbalzo oggi per i listini alla Borsa svizzera, dopo le perdite degli ultimi giorni causate dalla "brexit". Verso le 09.10, l'indice SMI delle blue chip saliva dell'1,94% a 7741,88 punti.

L'indice completo SPI avanzava dell'1,83% a 8354,78 punti.

Avvio di seduta in rialzo anche per Piazza Affari a Milano, con l'indice Ftse Mib in progressione dell'1,31% a 15.301 punti. In espansione anche la Borsa di Parigi, col Cac 40 che segna un progresso del 2,23% a 4.073 punti. Bene anche Francoforte, con l'indice Dax che guadagna il 2% a 9.820 punti. Avvio positivo per la Borsa di Londra: l'indice Ftse 100 segna un rialzo iniziale dell'1,1% a 6.047 punti.

La Borsa di Tokyo è riuscita a terminare col segno più dopo una seduta altalenante, con la sterlina che ha arrestato la fase di svalutazione sullo yen e sul dollaro nelle contrattazioni in Asia.L'indice Nikkei ha chiuso poco variato con un rialzo dello 0,09%, guadagnando 13 punti a quota 15.323,24.

Complici gli avvertimenti dei governi e le istituzioni finanziarie di Giappone e Cina, lo yen - considerato un investimento rifugio in tempi di turbolenza finanziaria - ha interrotto il processo di apprezzamento sulla sterlina e il dollaro, senza però riuscire ad attenuare la volatilità ancora presente sui mercati valutari.

La borsa di New York ha chiuso in forte calo ieri: l'indice Dow Jones ha perso l'1,50% a 17'140,24 punti (ai minimi da metà marzo), il Nasdaq il 2,41% a 4.594,44 punti e lo S&P500 l'1,81% a 2000,56 punti. Dopo la chiusura di Wall Street il dollaro era quotato a 102,07 yen, 0,9779 franchi svizzeri e 0,7574 sterline. L'euro a 1,1016 dollari.

sda-ats

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