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La borsa svizzera si conferma poco dinamica anche nel pomeriggio: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8292,34 punti, in flessione dello 0,03% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,01% a 9022,68 punti.

La seduta si presenta assai poco effervescente, con volumi di scambio limitati. Qualche impulso è atteso dalla pubblicazione di alcuni dati macro americani, ma il grosso arriverà domani. "Siamo ancora in una fase di consolidamento", ha commentato un operatore interpellato dalla Reuters.

Il mercato conferma la sua ritrosia a superare gli 8300 punti, una soglia di valore non solo simbolico, considerando che dallo scorso febbraio l'indice SMI ha oscillato fra questo livello e i 7700 punti. Tutti si chiedono ora se questa settimana si riuscirà finalmente a sfondare verso l'alto. Potrebbero in tal senso avere un ruolo fondamentale i numerosi risultati semestrali che verranno pubblicati in questi cinque giorni: informeranno sull'andamento degli affari 35 aziende quotate sulla piazza elvetica, fra cui tre blue chip.

La più importante fra queste è Nestlé (+0,13%) che renderà noti i suoi conti giovedì e che si muove non lontano dagli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (+0,12%) e Roche (-0,16).

Fra i i valori più sensibili alla congiuntura LafargeHolcim (-0,58%) ha virato in negativo, raggiungendo Adecco (-0,35%) - penalizzata dai realizzi di guadagno dopo i recenti rialzi - e ABB (-0,19%); Geberit (+0,12%) - domani il bilancio di metà anno - rimane ormai isolata con il segno più. Pure nel segmento del lusso Swatch (-0,15%) e Richemont (-0,17%) sono scivolate all'indietro.

Hanno invece acquistato vigore in rapporto alla mattinata i bancari UBS (-0,07%), Credit Suisse (+0,17%) e Julius Bär (+0,22%). Rimangono in ordine sparso gli assicurativi Zurich (+0,04%), Swiss Life (+0,72%) e Swiss Re (-0,12%).

Swisscom (-0,04%) marcia sul posto, a pochi giorni dalla presentazione dei risultati semestrali. Sempre tonica appare per contro Actelion (+1,24%), che la settimana scorsa ha vissuto una performance negativa.

Nel mercato allargato Lonza (+0,21%) ha annunciato l'acquisizione di una società americana per 300 milioni di dollari. Basilea (+2,22%) ha diminuito la perdita semestrale, mentre Orascom (-1,01%) è scivolata nelle cifre rosse.

Barry Callebaut (-4,18%) soffre per un cambiamento di raccomandazione da parte di UBS. In netta progressione è Meyer Burger (+7,73%), che informerà mercoledì sull'andamento degli affari.

sda-ats

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