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La mattinata prosegue in leggero rialzo alla Borsa svizzera, in una seduta tranquilla: alle 11.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 7979,01 punti, in progressione dello 0,23% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,28% a 8590,43 punti.

Gli operatori parlano di un rimbalzo tecnico dopo il marcato arretramento di venerdì, quando i timori per la salute della congiuntura mondiale avevano fatto scattare gli ordini di vendita. Anche oggi l'attenzione dei mercati è concentrata su diversi dati macro che verranno pubblicati dapprima nell'Eurozona e poi negli Usa.

Per quanto riguarda la zona euro è disponibile l'indice Pmi, rimasto fermo a 51,7 punti. A pesare è la nuova contrazione dell'attività registrata in Francia che ha offuscato i dati positivi di Germania e Italia.

L'indice Pmi relativo alla Svizzera è invece salito ai massimi di due anni a 54,7 punti, dando così un segnale favorevole per l'industria elvetica.

Per quanto concerne i singoli titoli deboli, come nel resto d'Europa, sono i bancari Credit Suisse (-0,48%), UBS (-0,24%) - che domani pubblicherà i trimestrali - e Julius Bär (-0,41%). Più tonici appaiono gli assicurativi Zurich (+0,42%), Swiss Life (+0,99%) e Swiss Re (+0,59%).

In ordine sparso si presentano i valori maggiormente sensibili ai cicli economici come ABB (+0,49%), Adecco (-0,08%), Geberit (+0,43%) e LafargeHolcim (-0,39%). Nel segmento del lusso Richemont (+0,94%) si sta rivelando più ispirata di Swatch (+0,21%).

Svolgono una funzione di traino del listino Nestlé (+0,42%) e Roche (+0,25%), mentre si defila Novartis (-0,07%). Nel mercato allargato sotto pressione è Addex (-5,13%), che venerdì sera ha annunciato un netto aumento della perdita trimestrale.

sda-ats

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