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La mattinata prosegue saldamente in rialzo alla borsa svizzera: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8038,13 punti, in progressione dello 0,46% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,49% a 8786,04 punti.

Gli operatori parlano di un rimbalzo di natura tecnica dopo la prima seduta settimanale negativa, con il sostegno comunque di un lieve recupero del prezzo del petrolio e di mercati asiatici bene orientati.

Gli investitori si mostrano comunque tuttora prudenti. Troppi sono infatti i fattori di incertezza, a cominciare dall'inizio della stagione dei trimestrali. Molta attesa vi è anche per i dati congiunturali che saranno pubblicati questa settimana negli Usa, in particolare per l'impatto che potrebbero avere sull'agire della Federal Reserve. In ambito di politica monetaria l'attenzione si sposta peraltro già a giovedì, quando si riunirà la Banca centrale europea: più che alle decisioni - non sono previsti cambiamenti - si guarderà alle parole del presidente Mario Draghi.

A guidare il gruppo sono oggi i bancari UBS (+1,52%), Credit Suisse (+2,17%) e Julius Bär (+1,27%), che approfittano dei buoni dati pubblicati dai concorrenti americani. Nel comparto finanziario si muovono bene anche gli assicurativi Zurich (+0,99%), Swiss Life (+0,67%) e Swiss Re (+0,51%).

Fra i valori più sensibili ai cicli economici svetta LafargeHolcim (+3,04%), che sopravanza nettamente ABB (+0,51%), Adecco (+0,36%) e Geberit (+0,99%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,27%) appare più in difficoltà di Richemont (+0,70%).

SGS (-1,52%) soffre a causa del debole trimestrale presentato dal concorrente francese Bureau Veritas. Meno dinamici delle altre blue chip si presentano i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,34%), Novartis (+0,34%) e Roche (+0,09%).

Nel mercato allargato Kühne+Nagel (-3,28%) ha presentato dati relativi al terzo trimestre che non hanno soddisfatto gli analisti.

sda-ats

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