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La mattinata prosegue in ribasso alla borsa svizzera: alle 11.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8003,09 punti, in flessione dell'1,19% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva l'1,03% a 8606,19 punti.

Il mercato è subito partito male, influenzato da Wall Street. Non ha inoltre aiutato l'inatteso calo delle vendite al dettaglio in Germania in marzo.

Sul fronte interno gli occhi sono puntati su Swiss Re (-1,53%), che dopo un avvio favorevole ha virato in negativo nonostante risultati trimestrali bene accolti dagli analisti. Nel comparto assicurativo soffrono meno Zurich (-0,64%) e Swiss Life (-0,66%). Le vendite interessano anche i bancari UBS (-1,19%), Credit Suisse (-3,23%) - che tiene oggi l'assemblea generale - e Julius Bär (-1,45%).

Male orientati sono pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-1,07%), Geberit (-0,99%), Adecco (-3,34%) - scambiata senza dividendo - e LafargeHolcim (-0,19%). Nel segmento del lusso Richemont (-1,46%) è ancora meno tonico di Swatch (-0,36%). Non sfuggono alla tendenza generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,83%), Novartis (-1,34%) e Roche (-1,42%).

Nel mercato allargato EFG International (-1,80%) ha lanciato un avvertimento sugli utili nel primo trimestre.

sda-ats

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