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La mattinata prosegue in ribasso alla borsa svizzera: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8316,23 punti, in flessione dello 0,55% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,48% a 9078,35 punti.

Alla luce dei vari fattori di incertezza, soprattutto di natura politica, gli investitori tendono a non impegnarsi e ad attendere gli importanti appuntamenti previsti questa settimana. Si comincia oggi con un discorso della premier britannica Theresa May, che dovrebbe dare contorni più precisi alla Brexit; si proseguirà giovedì con le decisioni di politica monetaria della Banca centrale europea (Bce) e si concluderà venerdì con l'insediamento del nuovo presidente americano Donald Trump.

Non mancheranno peraltro i dati macroeconomici e aziendali. Per quanto riguarda il primo aspetto l'indice Zew in Germania, che misura le aspettative di investitori e analisti, è salito in gennaio, ma meno del previsto.

Sul fronte interno oggi i riflettori sono puntati su Geberit (+2,43%), che ha reso noto un dato sul fatturato 2016 superiore alle aspettative. Meno ispirati sono altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (-1,20%), Adecco (-1,21%) e LafargeHolcim (-0,86%). Nel segmento del lusso Richemont (+0,33%) è più tonica di Swatch (-0,83%).

Ribassi frazionali sono mostrati dai bancari UBS (-0,47%) e Credit Suisse (-0,88%). Le vendite del comparto finanziario interessano anche gli assicurativi Zurich (-1,28%), Swiss Life (-0,85%) e Swiss Re (-0,74%).

Non sfuggono alla tendenza generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,68%), Novartis (-0,87%) e Roche (-0,08%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Autoneum (-1,26%), Komax (+2,20%), Lindt&Sprüngli (PS +5,70%) e Cicor (+10,59%).

SDA-ATS