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La mattinata prosegue in rialzo alla borsa svizzera, ma vi è una tendenza a limare i guadagni: alle 11.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 8101,78 punti, su dello 0,27% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI saliva dello 0,34% a 8682,98 punti.

Vi è molta attesa per la prossima riunione della Federal Reserve, i cui risultati saranno pubblicati domani sera. In dicembre l'istituto ha rialzato i tassi per la prima volta da oltre nove anni e finora ha lasciato in sospeso i tempi della sua prossima stretta. Gli osservatori non si aspettano un nuovo rialzo, ma ogni parola della banca sarà soppesata con cura per interpretare i futuri orientamenti.

Nuovi impulsi potrebbero arrivare nel pomeriggio dagli Usa con la diffusione di alcuni dati macroeconomici e aziendali.

Per quanto riguarda i singoli titoli splende il sole sui bancari UBS (+1,60%), Credit Suisse (+1,56%) e Julius Bär (+1,20%), come pure sugli assicurativi Zurich (+1,21%) e Swiss Life (+1,23%). Swiss Re (-4,26%) per contro arretra visto che da oggi è scambiata senza la cedola per il dividendo.

Fra i valori più sensibili ai cicli economici si muovono bene Geberit (+0,40%), ABB (+0,74%) - Goldman Sachs ha aumentato l'obiettivo di corso - e LafargeHolcim (+0,67%), mentre arranca Adecco (-0,86%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,40%) è ancora meno tonica di Richemont (invariata).

Fermi al palo rimangono Nestlé (+0,07%) e Novartis (+0,07%), mentre arretra il terzo peso massimi difensivo, Roche (-0,32%).

Nel mercato allargato crolla Charles Vögele (-7,19%), che ha annunciato un netto peggioramento dei risultati per il 2015. Hanno pubblicato i risultati trimestrali Lonza (+0,12%), Phoenix Mecano (+2,45%) e Banca cantonale di Glarona (+0,73%).

sda-ats

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