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La borsa svizzera appare oggi incerta sull'indirizzo da assumere: alle 11.05 l'indice dei valori guida SMI segnava 8148,02 punti, in flessione dello 0,10% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,04% a 8819,87 punti.

Dopo il fallito colpo di stato in Turchia la settimana comincia all'insegna della prudenza. Stando agli analisti sul breve periodo il quadro politico dovrebbe rimanere turbolento, ma l'impatto economico del golpe sull'Europa viene giudicato limitato, sebbene le ripercussioni siano importanti su singoli settori come quello del turismo. Gli eventi potrebbero inoltre aggravare la crisi dei rifugiati, portando a toni più aspri il dibattito sui migranti nell'Eurozona.

Né il tentativo di putsch né l'attentato di Nizza sembrano però scuotere a fondo i mercati azionari: il movimento al ribasso è frenato dalla politica monetaria ultra espansiva praticata dalle banche centrali e dai bassi tassi di interesse offerti dalle obbligazioni. D'altra parte non vi sono attualmente nemmeno sostanziali margini di miglioramento verso l'alto, considerato le mediocri prospettive a livello di dividendi e il già elevato corso delle azioni.

Sul fronte interno l'attenzione è concentrata su Givaudan (+2,33%) e su SGS (-4,62%), che hanno presentato i semestrali. La prima azienda non ha subito un rallentamento del fatturato, cosa che è state bene accolta dagli specialisti, mentre la seconda ha deluso per quanto riguarda gli utili. Considerato che SGS venerdì ha raggiunto il suo massimo di sempre sono scattati i realizzi di guadagno.

Moderatamente positivi si presentano i valori più sensibili alla congiuntura come ABB (+0,10%), Adecco (+0,38%), LafargeHolcim (+0,05%) e Geberit (+0,19%). Nel segmento del lusso Swatch (-1,50%) appare più in difficoltà di Richemont (-0,09%).

In ordine sparso si muovono i bancari UBS (+0,08%), Credit Suisse (+0,63%) e Julius Bär (-0,15%). Maggiore unanimità di veduta è offerta dagli assicurativi Zurich (+0,26%), Swiss Life (+0,41%) e Swiss Re (+0,18%).

Roche (-1,53%) soffre per i risultati clinici negativi concernenti il suo farmaco Gazyvaro. Fermi al palo sono gli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé (+0,19%) e Novartis (invariata).

Nel mercato allargato Schaffner (-4,82%) continua a calare dopo l'annuncio a sorpresa venerdì della partenza con effetto immediato del suo CEO.

sda-ats

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