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Dopo le prime battute in terreno positivo, la Borsa svizzera è scesa sotto la linea di demarcazione. Poco dopo le 11.30 l'indice guida SMI cedeva lo 0,66% a quota 8'132,80 e quello allargato SPI lo 0,70% a 8'704,96 punti.

I mercati sono prudenti in attesa di conoscere le decisioni della BCE (Banca centrale europea) sulla politica monetaria, attese nel primo pomeriggio.

Stamani la maggior parte delle blue chip sono in calo. Le perdite maggiori sono quelle dei titoli più legati al prodotti di lusso. Swatch cede il 2,24% e Richemont l'1,13%. Le esportazioni di orologi hanno accusato in marzo una flessione del 16,1% su base annua, a 1,5 miliardi di franchi. Si tratta del nono calo mensile consecutivo e del peggior risultato da marzo 2011.

Tra i titoli bancari, Credit Suisse è invariata, UBS cede lo 0,62%, mentre Jiulius Baaer perde lo 0,07%. Per quanto riguarda i pesi massimi difensivi, Novartis, che oggi ha annunciato di avere realizzato nel primo trimestre del 2016 un fatturato di 11,6 miliardi di dollari, in contrazione del 3% su base annua, cede lo 0,07%, Roche lo 0,79% e Nestlé l'1,02%.

Per quanto riguarda i titoli più legati alla congiuntura, ABB cede lo 0,99%, Adecco lo 0,60%, Geberit lo 0,87% e LafargeHolcim l'1,65%. Tra gli assicurativi Zurich Insurance segna un +0,14%, Swiss Re un -0,79% e Swiss life -0,89%.

Sul mercato allargato c'è da segnalare Sulzer (+2,94%) malgrado abbia registrato un calo delle nuove commesse del 14,5% a 684,6 milioni di franchi nel primo trimestre del 2016. Tale risultato non ha però deluso gli operatori di borsa.

Panalpina cede lo 0,94%. Il gruppo ha registrato nel primo trimestre un calo dell'utile dell'11,7% su base annua, a 17,3 milioni di franchi. In discesa anche il fatturato: del 13,1% a 1,3 miliardi.

Actelion scende dello 0,33%. La società biotecnologica ha registrato nel primo trimestre un fatturato di 589 milioni di franchi in crescita su base annua del 14% (+11% a tassi di cambio costanti).

sda-ats

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