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La mattinata si presenta quasi perfettamente piatta alla Borsa svizzera: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8318,06 punti, in progressione dello 0,03% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,02% a 9034,60 punti.

Al mercato mancano gli impulsi per assumere un orientamento più deciso, anche in seguito alla mezza delusione provocata ieri dalla Banca centrale europea, che non ha fornito indicazioni circa un'ulteriore espansione monetaria.

Sul fronte congiunturale in Cina l'inflazione è scesa in agosto al livello minimo da quasi un anno a questa parte. Anche il surplus commerciale tedesco è calato in luglio, deludendo le attese.

Il test nucleare nordcoreano non ha impressionato gli investitori. Ma certamente è un fattore che non favorisce la propensione al rischio, ha spiegato un operatore. Con l'avvicinarsi del fine settimana si fa inoltre strada una certa tendenza alla letargia.

Sul fronte interno scarseggiano le notizie di rilievo concernenti le blue chip. Proseguono la tendenza al recupero dopo i minimi di luglio i bancari UBS (+1,69%), Credit Suisse (+2,42%) e - in misura minore - Julius Bär (+0,86%). Nello stesso comparto finanziario si muovono bene anche gli assicurativi Zurich (+0,54%) e Swiss Life (+0,92%), mentre si smarca Swiss Re (-0,06%), penalizzata da uno studio di Barclays.

In ordine sparso si presentano i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,18%), Adecco (+0,26%), Geberit (-1,02%) e LafargeHolcim (-1,34%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,45%) appare un po' più tonica di Richemont (+0,08%).

SGS (-0,82%) soffre per un cambiamento di raccomandazione da parte di Morgan Stanley. Negativi sono i valori farmaceutici Novartis (-0,26%), Roche (-0,62%) e Actelion (-1,02%). Cerca per contro di trainare il listino Nestlé (+0,25%),

Nel mercato allargato DKSH (+2,68%) beneficia di un giudizio positivo di HSBC. Gurit (-1,23%) ha reso nota una commessa per un volume di 15 milioni di franchi.

sda-ats

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