Tutte le notizie in breve

La borsa svizzera si mostra poco dinamica: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8215,17 punti, in flessione dello 0,07% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,04% a 8908,21 punti.

Il mercato è partito in lieve ribasso, è virato in positivo ma è poi subito tornato ad appiattirsi. In primo piano rimane sempre la politica monetaria: ieri la Federal Reserve ha lasciato invariato il tasso di riferimento, come era nelle attese, ma non ha fornito indicazioni chiare riguardo ai tempi della prossima stretta monetaria. Secondo i commentatori questa potrebbe essere possibile già in settembre.

Sul fronte interno gli occhi sono puntati su Credit Suisse (-2,25%), che ha stupito in bene presentando un utile nel secondo trimestre: in apertura il titolo è arrivato a guadagnare il 3%, ma ha poi pesantemente ripiegato. Negativi sono anche gli altri due bancari, UBS (-0,59%) e Julius Bär (-0,86%), come pure gli assicurativi Zurich (-0,43%), Swiss Life (-0,36%) e Swiss Re (-0,77%).

Male orientati sono pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,10%), Adecco (-0,37%) e LafargeHolcim (-0,26%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,04%) si difende meglio di Richemont (-0,25%). Si muovono in ordine sparso i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,19%), Novartis (invariata) e Roche (+0,40%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Clariant (-2,48%), Logitech (+7,83%), Bobst (+2,19%) e la Banca cantonale di Basilea (+0,83%).

sda-ats

 Tutte le notizie in breve