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Apertura in ribasso per la borsa svizzera: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 7662,46 punti, in flessione dello 0,90% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,86% a 8196,68 punti.

Il mercato è influenzato dal cattivo andamento di Wall Street (Dow Jones -0,31% a 17'737,00 punti, Nasdaq -0,46% a 4891,80 punti) e delle piazze asiatiche, Tokyo in primis (Nikkei -2,42% a 15'732,82 punti).

Pesano il calo del prezzo del petrolio e le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve di Boston, che si è detto stupito che i mercati si aspettino solo uno o due aumenti dei tassi di riferimento nell'anno in corso.

Sul fronte interno una volta ancora sotto pressione sono i bancari UBS (-1,88%), Credit Suisse (-2,58%) - che soffre per un commento negativo di BNP Paribas - e Julius Bär (-1,36%).

Anche le altre piazze europee hanno avviato le contrattazioni deboli: nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -1,77% a 9647,81 punti), Parigi (Cac 40 -1,43% a 4283,14 punti), Londra (Ftse-100 -0,86% a 6111,49 punti) e Milano (Ftse Mib -1,41%).

sda-ats

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