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La Borsa svizzera prosegue anche nel pomeriggio le contrattazioni in territorio negativo: alle 15.20 circa l'indice dei valori guida SMI segnava 8'140.87 punti, in calo dello 0,60% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,56% a 8'861.20 punti.

La settimana borsistica zurighese, malgrado la giornata positiva di ieri, risulta quindi orientata alle perdite, con l'indice guida che segna un minimo settimanale di circa 2%, portandosi allo stesso livello di una ventina di giorni fa.

Tra gli investitori regna una certa disillusione, secondo gli operatori: molti si interrogano sulla sostenibilità dei rialzi, foraggiati dalla politica monetaria piuttosto lassista delle banche centrali.

Altri sono in timorosa attesa della prossima decisione della Fed sui tassi di interesse. Nei verbali della banca centrale degli Stati Uniti diffusi mercoledì sera non vi era alcun indizio chiaro dell'intenzione di procedere al più presto a un innalzamento.

Secondo gli operatori, dati rilevanti per la congiuntura provenienti da oltre Oceano non dovrebbero tuttavia giungere prima della prossima settimana.

Per quanto riguarda la piazza finanziaria elvetica, praticamente tutte le blue chip si muovono in territorio negativo. Fanno eccezione unicamente Syngenta (+0,26%) e Geberit (+0,24%), mentre Actelion e SGS marciano sulla parità.

Pesano particolarmente sui listini i finanziari, con Julius Baer fanalino di coda a -2.19%, seguito da UBS a -1,76% e CS Group a -1,12%.

Sulla stessa linea gli assicurativi, con Zurich Insurance che lascia sul terreno l'1,37%, Swiss Re l'1,29% e Swiss Life lo 0,59%. Male ma in maniera più contenuta i pesi massimi difensivi: Roche perde lo 0,29%, Novartis lo 0,38% e Nestlé lo 0,50%. In chiara perdita anche i titoli maggiormente esposti ai cicli economici ABB (-1,31%) e Adecco (-1,25%).

Al di sotto della linea di demarcazione oggi pure il segmento del lusso, con Swatch a -0,44% e Richemont a -0,58%. Completano il quadro delle blue chip Givaudan (-0,24%), Lafargeholcim (-1,08%) e Swisscom (-0,61%).

Nel listino allargato il gruppo Hügli, produttore di brodi, minestre e salse, perde l'1,4%, dopo aver annunciato una leggera crescita nel primo semestre dell'anno. L'azienda sangallese ha realizzato un utile netto in aumento dell'1% su base annua a 12 milioni di franchi.

Guadagna invece lo 0,7% la società immobiliare di Zugo PSP Swiss Property, che nel primo semestre ha realizzato un utile netto in crescita del 13% su base annua a 89 milioni di franchi. Il risultato si spiega con maggiori ricavi da affitti e una vendita di 56 appartamenti.

sda-ats

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