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Anche nel primo pomeriggio la Borsa svizzera continua a muoversi sotto la linea di demarcazione. Verso le 14.45 l'indice guida SMI cedeva lo 0,45% a 8'122,68 punti e quello allargato SPI perdeva lo 0,39% a 8693,29 punti.

Dopo l'intervento di Mario Draghi ieri al direttivo della Bce, che non ha introdotto novità sostanziali, gli sguardi degli operatori sono adesso rivolti verso le Fed americana che si pronuncerà la settimana prossima. In mattinata sono stati resi noti alcuni indici: quello Pmi manifattura di aprile della Germania rilevato da Markit Economics segna una crescita a 51,9 punti, da 50,7 di marzo, e supera così le stime degli analisti (51). Quello relativo all'Eurozona è sceso leggermente a 51,5 punti da 51,6 di marzo.

Nell'ultimo giorno di contrattazioni della settimana quasi tutte le Blue chips sono in calo. Fanno accezione Geberit (+0,70%), Givaudan (+0,63%) e UBS (+0,68). Continuano anche oggi ad essere in flessione i titoli più legati ai prodotti del lusso con Swatch che cede il 2,36% e Richemont l'1,91%. A pesare sui listini sono i pesi massimi difensivi e in particolare Nestlé (-0,82%) e Roche (-0,24), mentre Novartis è quasi invariata (-0,07%).

Per quanto riguarda i finanziari, Credit suisse scende dell'1,97%, mentre Julius Baer si ferma a -0,15. Tra gli assicurativi Zurich cede lo 0,14%, Swiss Re lo 0,21% e Swiss Life lo 0,39%. Infine c'è da segnalare il -1,52% di Adecco e il -1,95 di LafargeHolcim. Il titolo più in ribasso è quello di Actelion che cede il 2,65%.

sda-ats

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