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La borsa svizzera si conferma negativa anche nel pomeriggio: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8100,01 punti, in flessione dello 0,12% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,14% a 8669,91 punti.

I rialzi registrati di primo mattino si sono rivelati un fuoco di paglia. Gli investitori si mostrano infatti prudenti in attesa di conoscere gli ultimi orientamenti delle banche centrali. Non aiutano inoltre l'indice Ifo della fiducia delle imprese tedesche, risultato inferiore alle attese, e il calo del prezzo del petrolio.

Sul fronte interno i riflettori rimangono puntati su Novartis (+0,67%) e Roche (-1,15%): secondo la SonntagsZeitung il primo gruppo sarebbe intenzionato a cedere la sua partecipazione nell'azienda concorrente. Sempre in ambito farmaceutico si muove bene Actelion (+2,01%), favorita da un giudizio di JPMorgan.

Ancora una volta in ribasso sono i bancari UBS (-0,25%), Credit Suisse (-1,72%) e Julius Bär (-0,10%). Le vendite del comparto finanziario interessano anche gli assicurativi Zurich (-0,55%), Swiss Life (-0,71%) e Swiss Re (-0,48%).

Male orientati sono pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-1,18%), Adecco (-1,24%), LafargeHolcim (-2,42%) - che soffre particolarmente per un cambiamento di raccomandazione di Goldman Sachs - e Geberit (-1,07%); quest'ultima società presenterà i conti giovedì. Nel segmento del lusso Richemont (+0,62%) si muove meglio di Swatch (-0,24%).

Non si distanzia molto dal listino generale Nestlé (+0,21%).

Nel mercato allargato Ascom (-0,62%) ha comunicato l'arrivo di un nuovo presidente della direzione generale.

sda-ats

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