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La borsa svizzera rimane negativa, continuando a soffrire la debolezza dei titoli farmaceutici e bancari: alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8287,49 punti, giù dello 0,50% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,41% a 9067,36 punti.

Oggi non mancano gli impulsi, con una raffica di dati aziendali e diversi dati macroeconomici, a cominciare dalle richieste di sussidio di disoccupazione negli Usa, calate in modo più forte di quanto atteso. La situazione del mercato del lavoro viene come sempre osservata con attenzione perché potrebbe dare indicazioni sui tempi della stretta monetaria prevista negli Usa. Come era nelle previsioni, ieri la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi e lo stesso ha fatto oggi la Banca d'Inghilterra.

Sullo sfondo rimangono le incertezze legate alla politica economica del nuovo presidente americano Donald Trump. La "luna di miele" con i mercati sembra essere terminata: la decisione con cui il nuovo inquilino della Casa Bianca porta avanti il suo programma protezionistico era forse stata sottovalutata.

Sul fronte interno l'attenzione rimane concentrata su Swatch (+0,43%), che ha conseguito utili e fatturato in calo nel 2016. In entrambi i casi l'arretramento è più marcato di quanto pronosticato dagli analisti e anche il dividendo verrà ridotto in modo maggiore di quanto previsto. Il titolo ha avviato le contrattazioni in calo di quasi il 5%, ma ha saputo risollevarsi brillantemente quando in primo piano sono passate le prospettive positive per l'anno in corso. Il secondo valore del lusso, Richemont (-0,53%), si è mosso di conseguenza.

In ordine sparso si presentano le azioni particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (-0,51%), Adecco (-0,21%), Geberit (+0,33%) e LafargeHolcim (+0,84%).

Fra i bancari Credit Suisse (-2,77%) e Julius Bär (-2,22%) sono maggiormente sotto pressione di UBS (-0,88%): sull'intero comparto pesano i deludenti risultati di Deutsche Bank. Le vendite del segmento finanziario interessano anche gli assicurativi Zurich (-0,80%) e Swiss Life (-0,69%), ma non Swiss Re (+0,11%), che beneficia di una correzione al rialzo delle prospettive 2017 da parte del concorrente Hannover Rück.

Incidono fortemente sul listino Novartis (-1,03%) e Roche (-1,52%), mentre si difende meglio il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,55%).

Nel mercato allargato balzo di Lifewatch (+5,26%), che sta cercando altri interessati dopo l'opa di Aevis. Hanno informato sull'andamento degli affari Emmi (-0,24%) e Bucher (+1,68%).

SDA-ATS