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La borsa svizzera rimane orientata al rialzo, ma ha ripiegato rispetto ai massimi di seduta. Alle 15.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8023,60 punti, su dello 0,33% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,32% a 8692,45 punti.

Il mercato elvetico si mantiene meglio orientato di altre piazze continentali, sostenuto anche dalla situazione sul fronte dei cambi, con il dollaro tornato sopra 99 centesimi e l'euro che si mantiene oltre 1,11.

Gli indici Pmi di Germania e Francia si sono mostrati positivi, ma con l'avvicinarsi del referendum sull'Ue in Gran Bretagna gli investitori tendono a mostrare cautela. Gli operatori sono inoltre confrontati con una importante soglia tecnica e psicologica, quella degli 8000 punti SMI.

Nella giornata dominata a livello internazionale dall'annuncio della fusione Bayer-Monsanto, in evidenza è Novartis (+2,73%), che beneficia di nuove direttive presentate da cardiologi americani ed europei concernenti il suo farmaco Entresto.

Meno tonici sono gli altri due valori farmaceutici, Roche (+0,28%) e Actelion (+0,19%). Sta scivolando all'indietro un altro importante titolo difensivo, Nestlé (-0,34%). Syngenta (-0,13%) - che era finita nel mirino di Monsanto e che è destinata a convolare a nozze con ChemChina - si sta muovendo poco.

In ordine sparso si presentano le azioni più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,44%), Geberit (-0,05%), Adecco (+0,42%) e LafargeHolcim (-1,91%). Nel segmento del lusso soffrono sia Swatch (-2,97%), sia Richemont (-3,05%): dopo la presentazione del bilancio di Richemont tutta una serie di analisti ha abbassato gli obiettivi di corso.

La prospettiva di un aumento dei tassi di interesse negli Usa stimola il comparto finanziario. Positivi sono i bancari UBS (-0,14%), Credit Suisse (+0,15%) e Julius Bär (+0,22%). Non presentano per contro un andamento unitario gli assicurativi Zurich (-0,50%), Swiss Life (+0,41%) e Swiss Re (-0,06%).

sda-ats

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