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Dopo un'apertura incerta la borsa svizzera sta prendendo vigore: alle 11.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8226,04 punti, in progressione dello 0,39% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,34% a 8907,67 punti.

Gli investitori si mostrano prudenti in attesa della riunione questa settimana della Federal Reserve. A livello congiunturale l'indice Ifo ha segnalato un calo della fiducia delle imprese in Germania, ma inferiore al previsto.

Sul fronte interno in evidenza Julius Bär (+3,43%), che ha pubblicato i risultati semestrali. Vi è parecchia attesa anche per i bilanci di Credit Suisse (+1,67%) e UBS (+1,60%), che renderanno note le loro cifre rispettivamente giovedì e venerdì. Meno tonici appaiono gli assicurativi Zurich (+0,34%), Swiss Life (+0,32%) e Swiss Re (+0,31%).

Bene orientati sono i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,58%), Adecco (+0,66%), Geberit (+0,32%) e LafargeHolcim (+0,65%). Dopo un inizio difficile il segmento del lusso, con Swatch (+0,66%) e Richemont (+0,96%), è andato rinfrancandosi.

Non presentano un andamento uniforme i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,38%), Novartis (+0,12%) e Roche (+0,20%).

Nel mercato allargato balzo di Wisekey (+10,61%), che ha annunciato la fusione con una società tedesca. Tornos (-1,02%) ha lanciato un avvertimento sugli utili.

sda-ats

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