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La borsa svizzera ha virato in negativo nel pomeriggio: alle 14.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 7795,72 punti, in flessione dello 0,70% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,61% a 8418,89 punti.

Dopo aver a lungo galleggiato intorno alla parità il mercato si è orientato al ribasso. Stanno pesando indicatori macroeconomici europei ancora una volta deludenti e il calo per il quarto giorno consecutivo del prezzo del petrolio.

Anche l'apertura di Wall Street è attesa debole: gli investitori appaiono poco propensi ad impegnarsi, in attesa delle indicazioni ADP sull'impiego nel settore privato negli Stati Uniti, preludio al fortemente atteso rapporto ufficiale sul mercato del lavoro che sarà pubblicato venerdì.

L'approssimarsi della festività dell'Ascensione in vaste zone dell'Europa spinge inoltre al ribasso i volumi di contrattazione. Anche in Svizzera il livello degli scambi risulta inferiore al normale.

Sul fronte interno Credit Suisse (+0,22%), che ha ceduto crediti in sofferenza per oltre 1 miliardo annunciando ammortamenti supplementari per 100 milioni, si muove meglio di UBS (-1,31%), crollata ieri del 7,5% sulla scia dei trimestrali, e di Julius Bär (-1,32%). Tra gli assicurativi le vendite interessano più Zurich (-0,57%) e Swiss Life (-0,37%) che Swiss Re (+0,06%).

Fra i valori più sensibili ai cicli economici Adecco (+0,24%) e Geberit (+0,03%) appaiono più ispirati di LafargeHolcim (-0,16%) e ABB (-0,55%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,50%) e Richemont (+0,40%) non presentano unanimità di vedute.

Syngenta (+0,03%) ha designato il nuovo CEO, nella persona di Erik Fyrwald. Swisscom (-1,99%) soffre per un giudizio negativo di Goldman Sachs. Frenano il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,49%), Novartis (-1,17%) e Roche (-0,79%).

Nel mercato allargato gli occhi sono puntati su Sonova (+3,26%), che ha comunicato un'importante acquisizione in Olanda.

sda-ats

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