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Dopo una mattinata incerta la borsa svizzera ha virato in negativo: alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8060,69 punti, in flessione dello 0,30% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,37% a 8704,05 punti.

Gli operatori parlano di una giornata sostanzialmente tranquilla, con volumi di contrattazione modesti. Mancano gli impulsi, anche perché Wall Street rimarrà oggi chiusa per la festa nazionale americana.

Come nel resto d'Europa sotto pressione sono una volta ancora i titoli bancari quali UBS (-1,86%), Credit Suisse (-1,52%) - in un'intervista il CEO Tidjane Thiam ha invitato gli azionisti a dar prova di pazienza - e Julius Bär (-1,66%): pesano le incertezze relative alla Brexit, i bassi tassi d'interesse e il loro relativo impatto sui ricavi, nonché le difficoltà con cui sono confrontati gli istituti italiani. Le vendite del comparto finanziario interessano anche gli assicurativi Zurich (-1,24%), Swiss Life (-0,92%) e Swiss Re (-1,11%).

Male orientati sono pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,98%), Adecco (-2,14%), Geberit (-1,27%) e LafargeHolcim (-0,56%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,52%) arretra meno di Richemont (-1,05%). SGS (-0,40%) ha reso noto un'acquisizione in Asia.

Fra i pesi massimi difensivi sorvegliata speciale rimane Novartis (+0,44%): secondo la SonntagsZeitung la multinazionale intende vendere entro la fine dell'anno la sua importante partecipazione in Roche (-0,70%). Funge da traino del listino Nestlé (+0,20%).

Nel mercato allargato ha accelerato ulteriormente Sulzer (+10,59%), che ha annunciato l'acquisto della tedesca Geka per un prezzo che gli analisti giudicano moderato. Si fa intanto interessante l'opa lanciata da HNA su Gategroup (-1,63%): il gruppo cinese non ha ancora raggiunto l'obiettivo di un controllo del 67%. La seduta si presenta ancora una volta difficile per EFG International (-4,99%), che sta rilevando BSI.

sda-ats

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