Borsa svizzera: vira in negativo


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Dopo un avvio in timido rialzo la borsa svizzera ha virato in negativo: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8403,60 punti, in flessione dello 0,16% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,09% a 9157,75 punti.

Il mercato sembra voler tirare il fiato, dopo essere notevolmente avanzato la settimana scorsa. Tra gli investitori si sta facendo strada una certa prudenza: vi è in particolare attesa per la conferenza stampa che il presidente americano eletto Donald Trump terrà mercoledì.

L'attenzione comincia inoltre a spostarsi verso la nuova stagione dei risultati aziendali. Domani sul fronte interno sarà Sika (+0,17%) ad aprire le danze, con la comunicazione del dato sul fatturato.

In ordine sparso si presentano oggi i bancari i bancari UBS (-0,24%), Credit Suisse (+0,13%) e Julius Bär (-1,13%), che si sono messi in luce nella prima settimana dell'anno. Nello stesso comparto finanziario manca unanimità di vedute anche fra gli assicurativi Zurich (+0,704%), Swiss Life (-0,20%) e Swiss Re (-0,52%).

Fra i valori più sensibili ai cicli economici arretrano ABB (-0,64%), Geberit (-0,17%) e LafargeHolcim (-0,83%), mentre offre maggiore resistenza Adecco (+0,07%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,75%) e Richemont (+1,05%) approfittano di dichiarazioni riportate dalla stampa domenicale di Jean-Claude Biver (gruppo LVMH) riguardo alla ripresa del settore orologiero.

Svolge una funzione di traino Nestlé (+0,07%), mentre si defilano gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (-0,43%) e Roche (-0,06%).

Nel mercato allargato sale Meyer Burger (+6,7%) grazie a una raccomandazione di Citigroup. Si sta mettendo in mostra anche Galenica (+2,50%): con l'uscita di scena dell'azionista Sprint Investments viene eliminata una incertezza che pesava sul titolo.

SDA-ATS

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