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Dopo una mattinata in ribasso la borsa svizzera ha virato bruscamente in positivo con la pubblicazione degli ultimi dati sul lavoro negli Usa. Alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8006,92 punti, in progressione dello 0,54% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI guadagnava lo 0,61% a 8643,46 punti.

Il mercato del lavoro americano ha accelerato in giugno, creando il maggior numero di posti da otto mesi. La disoccupazione è salita al 4,9%, contro il 4,7% di maggio, valore più basso dal 2007: un aumento era atteso, ma solo al 4,8%.

Per quanto riguarda i singoli titoli stanno salendo in cattedra i bancari UBS (+1,08%), Credit Suisse (+2,99%) e Julius Bär (+3,48%). Anche gli assicurativi Swiss Re (+1,24%) e Zurich (+0,66%) appaiono più ispirati, mentre arranca ancora Swiss Life (invariata).

Fra i valori più sensibili ai cicli economici spicca Adecco (+3,92%), reduce da diversi giorni difficili. Bene anche LafargeHolcim (+3,54%), seguita a distanza da ABB (+1,16%) e Geberit (+0,75%). Un commento negativo di Morgan Stanley ha parzialmente messo in difficoltà il segmento del lusso, con Richemont (+0,36%) ancora meno tonica di Swatch (+0,65%).

Fra i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,46%) - favorita da una raccomandazione di Barclays - traina il listino, mentre Novartis (+0,06%) e Roche (+0,04%) rimangono ferme al palo.

Nel mercato allargato Sulzer (+2,56%) ha annunciato un importante ordinativo dal gruppo francese EDF. Conzzeta (+0,65%) ha nominato un nuovo CEO per il suo marchio Mammut.

sda-ats

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