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La borsa svizzera ha virato in positivo: alle 11.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 8219,55 punti, in progressione dello 0,22% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,21% a 8937,87 punti.

"Gli investitori guardano al momento unicamente ai tassi di interesse negli Usa", afferma un operatore. Domani a Jackson Hole (Wyoming, Usa) comincerà la tradizionale riunione annuale dei banchieri centrali.

Il piatto forte sarà servito venerdì, con il discorso della presidente della Federal Reserve Janet Yellen, che potrebbe fornire indicazioni riguardo ai tempi della prossima stretta monetaria. Prima di allora gli esperti si aspettano che sui mercati vi sarà poco movimento.

Sul fronte interno scarseggiano le notizie di rilievo concernenti le blue chip. A guidare il gruppo sono oggi i bancari UBS (+2,33%), Julius Bär (+1,10%) e - in misura minore - Credit Suisse (+0,76%). Secondo il Financial Times quattro grandi banche - fra cui UBS - stanno sviluppando una nuova moneta elettronica. Nello stesso comparto finanziario meno tonici appaiono gli assicurativi Zurich (+0,12%), Swiss Life (-0,12%) e Swiss Re (+0,43%).

Meglio orientati rispetto all'apertura sono i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (invariata), Adecco (invariata), Geberit (+0,09%) e LafargeHolcim (+0,39%). Nel segmento del lusso Swatch (-1,12%) sta soffrendo più di Richemont (-0,17%) l'arretramento dell'export orologiero, che ha portato Société Générale a cambiare le sue raccomandazioni.

Poco mossi si rivelano i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,06%), Novartis (invariata) e Roche (+0,16%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Charles Vögele (-2,29%), Flughafen Zürich (+2,06%), Goldbach (invariata) e Peach Property (-1,99%).

sda-ats

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