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La Borsa svizzera amplia ancora i guadagni con l'indice SMI dei titoli guida che a due ore dalla chiusura segna un progresso dell'1,08% a 8'230,70 punti, mentre l'indice complessivo SPI sale dell'1% a quota 8'950,33.

Oggi c'era attesa per la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro americano, cresciuto in agosto meno del previsto: i posti di lavoro creati sono stati 151.000, una cifra inferiore ai pronostici degli analisti, che scommettevano su 180.000 impieghi. Il tasso di disoccupazione negli USA è rimasto fermo al 4,9%, quando era previsto un calo al 4,8%.

I dati arrivano a poche settimane dalla riunione della Fed, in calendario il 20 e 21 settembre: in queste condizioni un aumento già questo mese dei tassi di interesse appare più che improbabile.

Sulla piazza zurighese gli ordini di acquisto stanno riguardando in particolare i farmaceutici, con Novartis che avanza dell'1,51% e Roche che segna un rialzo dell'1,31%. Il gruppo Roche, ieri, ha annunciato che vuole eliminare 190 posti di lavoro a Basilea. In decisa progressione pure la società biotecnologica Actelion (+1,54%) così come il gigante dell'alimentare Nestlé (+1,16%).

Il comparto bancario, apparso debole in mattinata, sta recuperando terreno: UBS (+1,06%), Credit Suisse (+0,23%) e Julius Bär (+0,48%) sono tutte positive. Inversione di tendenza, nel segmento del lusso, anche per Swatch (+0,78%) e Richemont (+1,66%). SGS, che oggi ha annunciato di aver acquistato il 75% del capitale della brasiliana Unigeo Agricultura de Precisâo, sta salendo dell'1,06%; mentre tra i valori più sensibili alle variazioni congiunturali si mette in evidenza ABB (+1,98%).

Sul mercato allargato Plazza retrocede dello 0,53%: stamane la società immobiliare zurighese, scorporata l'anno scorso dal conglomerato industriale Conzzeta, ha annunciato utili semestrali in calo.

sda-ats

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